Wikileaks perde il nome. Ecco come raggiungerlo.

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Wikileaks è sotto assedio. E il modo migliore per tagliare le gambe ad un servizio Web, oltre ad attacchi hacker, è quello di disabilitare il servizio DNS. Trovare un sito in pratica diventa difficile come trovare una persona in un mare di gente senza saperne né il nome né il cognome

Cosa è il servizio DNS?

Il servizio DNS è un servizio di traduzione che permette di trasformare gli indirizzi IP dei siti, in nomi comprensibili e facilmente ricordabili. Un tabella affianca gli indirizzi numerici ai nomi che tutti conosciamo. Ad esempio www.google.it può essere scritto nel vostro browser come http://209.85.143.104/.

Wikileaks non ha più il nome

Ecco dunque cosa è successo; la corrispondenza tra IP e il nome www.wikileaks.org è stata cancellata, quindi il sito è rilevabile solo più tramite gli indirizzo IP originali. Questo significa che all’indirizzo in questione il browser risponde con l’immagine della nostra ultima news: “Wikileaks di nuovo offline“.

Contromisure

Wikileaks rimane comunque consultabile e online agli indirizzi IP http://46.59.1.2/ e  http://88.80.13.160/.
Inoltre l’indirizzo di Wikileaks Svizzero (www.wikileaks.ch) è rimasto attivo.
Altra contromisura presa è stata quella di creare una serie di siti specchio che riproponessero lo stesso contenuto del sito originale. Trovate la lista dei mirror aggiornati qui: http://wikileaks.info/ .

Sul sito in home page ora si trova questa immagine che esorta il “popolo” di Wikileaks a tenere duro per mantenere forte e vivo il servizio.

Wikileaks keep us strong

Commenti Da Facebook

Ci sono 4 commenti pubblicati direttamente su BananAffair

  1. Ludovico - 6 dicembre 2010

    Wikileaks rimane sotto assedio e quindi irraggiungibile anche dall’indirizzo IP. Bisognerà trovare un rimedio a questo problema, comunque.
    Il DNS è un diritto inalienabile, come il diritto ad avere un nome e un cognome.

  2. FattoreWoW - 6 dicembre 2010

    Rimane difficile da raggiungere anche perché è costantemente sotto attacco DDOS.

  3. Matteo - 6 dicembre 2010

    Google ha una versione cache del sito, cioe’ salvata l’ultima volta che e’ stato trovato da GoogleBot. Ecco il link

    http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:http%3A//213.251.145.96

    Al momento il sito funziona anche da 213.251.145.96 (copia-incolla nella barra dell’URL come un normale indirizzo web)

  4. FattoreWow - 6 dicembre 2010

    Confermo che gli IP citati nell’articolo sono comunque funzionanti e portano direttamente al sito.

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