Nuovi mezzi, vecchi trucchi: la scorrettezza dei negozi online.

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Pensare che cambiato il mezzo cambi anche il modo di operare è davvero ingenuo. Ne ho avuto la riprova poco tempo fa quando, intenzionato ad acquistare online un prodotto tecnologico, mi sono avventurato nel fantastico mondo dei comparatori di prezzo per riuscire a spuntare l’offerta migliore.

Sapevo che il prodotto in questione era esaurito quasi dovunque, quindi mi soffermavo principalmente sui siti che lo davano “disponibile” anche se costavano un minimo in più.
Scelto un portale stavo per eseguire l’acquisto quando mi è venuto un dubbio…un forte dubbio e così ho chiamato l’esercizio commerciale per accertarmi dell’effettiva disponibilità.

“Buongiorno, volevo avere un’informazione a proposito di un prodotto sul vostro e-commerce: XXXXXXXXX è dato come disponibile, volevo accertarmi che fosse effettivamente pronto per la spedizione.”

“Un momento che controllo…no, lo abbiamo terminato e siamo in pre-ordine: se è interessato le consiglio di prenotarlo così appena ci arriva sara uno dei primi al quale lo spediremo.”

OK va bene, può capitare che il sistema non sia aggiornato. Però una volta insinuato il dubbio non potevo più far finta di niente, così al secondo store online ho fatto la stessa domanda.

“Un secondo…controllo…guardi abbiamo venduto l’ultimo qualche minuto fa…potrebbe procedere con un pre-ordine” mi rispondono.

Altre due chiamate,altri due deja vu.

Insomma, ecco lo scherzetto!
Io sito te lo do disponibile (e attenzione che per DISPONIBILE si intende almeno in magazzino!), poi fatto l’ordine ti avverto che è terminato. In questo modo:

- ho il pre-ordine assicurato sul prossimo stock di merce

- ho venduto il prodotto ad un buon prezzo perché il “disponibile” su un dispositivo raro vale dal 10% al 20% in più

- ho fregato la concorrenza che, in modo corretto, ha segnalato che il bene in questione non è disponibile.

Una pratica terribilmente odiosa che rende davvero frustrante la pratica degli acquisti online.
Ma c’è un rimedio, ed è molto semplice: quando non siete sicuri, alzate la cornetta e chiedete informazioni. Poi acquistate.
Nel caso invece siate stati gabbati in questo modo ricordatevi che siete liberi di recedere dall’acquisto immediatamente, alla faccia loro!

Commenti Da Facebook

Ci sono 2 commenti pubblicati direttamente su BananAffair

  1. Nikopolidis - 28 giugno 2011

    Mi piace lo stile di Amazon o di Play.com, se il prodotto è disponibile, ti indicano la data nella quale riceverai il prodotto. Sono trasparenti nel caso in cui non c’è in magazzino e puoi pre-ordinarlo, anche perchè ci rimetterebbero la faccia se poi te lo consegnano dopo 1 mese…

  2. FattoreWoW - 29 giugno 2011

    Esatto! Il punto è proprio quello. Certo ho voluto scrivere il pezzo e non ho detto che effettivamente il tablet l’ho poi comprato da un e-commerce neonato che adottava esattamente quel tipo di informazione alla quale hai appena accennato. Mi hanno detto che era in preordine, mi hanno detto che pagandolo sarebbe stato spedito il giorno x e, salvo imprevisti, sarebbe stato consegnato il giorno y. Così è stato.

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