test di Turing Archivio

L’affascinante e triste storia dell’origine del simbolo Apple.

Turing era un ottimo maratoneta, quasi a livello olimpionico.

Turing era un ottimo maratoneta, quasi a livello olimpionico.

Quando mi hanno raccontato per la prima volta la storia di quello che è considerato il padre dell’informatica, mi è subito venuto in mente il film “A beautiful mind”.

La vita di Alan Turing è stata, però, una triste favola che potrei riassumere in tre parole: intelligenza, condanna e riconoscimento.

Nato nel in Inghilterra sviluppò solo in un secondo momento la passione per le materie matematiche. La sua incredibile intelligenza venne messa a disposizione dell’intelligence britannico durante la seconda guerra mondiale per la decrittazione dei messaggi codificati della Germania nazista di Hitler. L’Asse per assicurare la riservatezza dei propri messaggi si affidava ad una evoluzione della macchina Enigma chiamata Lorentz. Turing si era messo a sviluppare un’evoluzione della macchina polacca BOMBA. Sui suoi studi venne poi sviluppato Colossus nel 43 che permise di decodificare Enigma e venire a conoscenza di importantissime comunicazioni di tipo strategico.

Turing all’epoca era già famoso per studi internazionali e per la creazione dellaMacchina di Turing un sistema basato su stringhe ancora oggi utilizzato negli studi probabilistici e statistici.

In un suo importante scritto pubblicato nel ‘50, Turing descrisse un processo che prese il nome di Test di Turing e fu il punto di partenza per lo studio dell’intelligenza artificiale.

Al termine del conflitto mondiale il suo problema più grande fu il suo orientamento sessuale. Turing era gay,

La Rainbow Apple ora diventata luccicante e metallica.

La Rainbow Apple ora diventata luccicante e metallica.

dichiaratamente gay, in un’epoca nella quale si poteva essere perseguiti per la propria omosessualità.

Per questo venne condannato e castrato chimicamente. La castrazione gli provocò molteplici problemi tra cui cambiamenti d’aspetto e sbalzi d’umore. Alla fine non ce la fece più e si suicidò in un modo quanto meno originale: ingerendo una mela avvelenata. La motivazione stà nella sua passione per la morte di Biancaneve.

Turing viene ora ricordato come matematico fenomenale, mente libera e anticonformista.

Il marchio dell’azienda produttrice dei Mac e dell’Ipod si dice che derivi dall’unione di una mela e dalla separazione dei colori da un facio di luce, entrambi tributi a Newton (la Rainbow Apple).

Per altri la mela morsicata e multicolore venne adottata come simbolo dell’azienda informatica Apple in onore di quello che è considerato il controverso padre dell’informatica moderna e della sua tendenza che al suo tempo lo ha portato al suicidio. L’omosessualità, infatti, in America è rappresentata dalle bandiere multicolore (6 colori), molto simili a quelle che in Italia sono note come “bandiere della Pace” (7 colori).

Chatbot e intelligenza artificiale… e puoi parlare con Dio!

Ho parlato con l’Altissimo. Magari non nel modo più tradizionale ma ho parlato con l’Altissimo.

Va beh, dai, non esattamente. Ho parlato con una sua rappresentazione, il superamento divino del famoso Test di Turing.

E voi cosa aspettate?

Chatbot2In pratica questa rappresentazione non è altro che un programma scritto in A.I.M.L. (Artificial Intelligence Markup Language), un’evoluzione del conosciuto XML. Questi programmi, chiamati non per niente chatbot (chat-chiacchera e bot-programma), sono sofisticati intrecci di codice che permettono di creare entità capaci di scambiare frasi e sostenere una conversazione quasi come se fossero umani.

Questo perché hanno incredibili potenzialità e caratteristiche: ad esempio riescono a dare un senso alle parole dell’interlocutore e, ancora più incredibile, riescono ad imparare dai propri sbagli chiedendo delucidazioni sulle frasi che non conoscono per poi poterle interpretare e utilizzare in futuro.

Anche se per molti di voi questa non è propriamente una novità, è pur vero che i chatbot sono davvero affascinanti e continuano a stupire: in particolar modo quando creano avatar di personaggi per così dire “famosi”. Mi sono divertito a fare domande e discutere con Dio e cercare di mettere in crisi facendogli domande spinose. Devo ammettere che è stato molto divertente. Tenendo in conto che e’ pur sempre un programma ed ha comunque i suoi limiti, siamo certi che ne rimarrete stupiti anche voi.

Stella, il chatbot di Banca Sella.

Stella, il chatbot di Banca Sella.

E’ probabile che in un futuro vicino questi chatbot si uniranno a software di riconoscimento vocale, come quello che sto utilizzando in questo momento per dettare questo articolo al PC, così da creare operatori telefonici automatizzati per call center e centri assistenza. Se avremo fortuna, insomma, potremmo non dover più aspettare di sentire quale numero dobbiamo digitare per avere le informazioni ricercate. E immaginate quando a questo servizio verrà aggiunta anche una faccia umana, cosa già provata dal sistema di assistenza automatica di Banca Sella.
Si tratta di un potenziale miglioramento delle interfaccie che potrebbe rendere qualsiasi programma accessibile a chiunque, perchè non saremmo più noi a imparare come usarlo, saranno loro (i programmi) a capire cosa vogliamo e a farlo per noi.

Il primo chatbot riuscito fu Alice, nel 1995 un’incredibile programma che trovate a questo link sul quale è stato programmato anche l’avatar di Dio. Sul sito sono spiegati il linguaggio, i metodi e gli strumenti utilizzati per creare il bot, oltre che la presentazione della community che ne segue gli sviluppi.

Ecco alcuni chatbot, tutti programmati con altre personalità presi dal sito Pandora Botmaster (andate sul bottone “most popular“)

God

A.L.I.C.E.

Captain Kirk

Henry David

Buon divertimento!



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