A qualche settimana dal lancio ufficiale dell’Ipad ecco il primo vero, grosso problema di sicurezza.
Più di 110 mila email private di comuni cittadini, personaggi famosi, militari di ogni rango, dirigenti d’azienda e responsabili del governo statunitense sono state rese pubbliche mettendo in seria difficoltà la At&t, azienda di telecomunicazioni americana con l’esclusiva sulla penultima creazione di Jobs.
Apple non si è ancora espressa sull’accaduto ma tante sono le voci che si rincorrono sul web. Una delle più insistenti è quella di un attacco cracker, differente da quello hacker, con lo scopo di estorcere denaro alla stessa At&t la quale, però, nega ufficialmente di essere mai stata contatta per la richiesta di un riscatto.
La colpa in realtà sembra essere esclusivamente del sistema informativo della compagnia telefonica ma di sicuro c’è chi non apprezza il fatto che i possessori della tavoletta di Cupertino debbano necessariamente fornire la mail per l’attivazione.
Non si può non considerare, però, che anche molti altri sistemi operativi, primo tra tutti Android, richiedono una sorta di attivazione per usufruire di tutti i servizi disponibili.


