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Attenzione alle applicazioni di Facebook

Spesso non ci accorgiamo delle applicazioni che installiamo sul nostro profilo di Facebook, magari rispondendo ad un link di un amico o invogliati dall’invito automatico inviato dalla stessa applicazione di un altro profilo.

Queste applicazioni al momento dell’installazione richiedono di poter accedere alle nostre informazioni e, come ha asserito anche Graham Cluley esperto di sicurezza: “…troppe persone cedono questo diritto troppo facilmente a delle applicazioni completamente sconosciute.”. Spesso le informazioni raccolte vengono poi vendute e riutilizzate per azioni di spamming massiccio. Un vero attentato alla privacy.

In particolare in Inghilterra sta dilagando il “DISLIKE button” ,letteralmente “il bottone NON MI PIACE” , che permetterebbe di segnare come non apprezzati i post di amici e conoscenti.

Cattura

L’applicazione in realtà costringe l’utente a fare un questionario utilizzando nomi e marchi famosi (per i quali molto probabilmente gli scammer sono pagati) e poi richiede la possibilità di essere installato come add-on sul browser Firefox.

Questa installazione, stando a quanto si legge dai feedback di Firefox, aggiungerebbe addirittura della pubblicità tramite banner artificiali ed è stata segnalata dalla community.

Il logo dell’azienda produttrice del software è copiata e lo stesso Facebook ha fatto sapere che si stanno impegnando a limitare l’esplosione di applicazioni maligne sul sito. Questo però non deve sollevare gli utenti da un’attenta valutazione delle proprie azioni sul portale: in pratica fate attenzione a cosa installate! Soprattutto ora che sta cominciando a girare la versione dell’”Unlike Button” in italiano.

Anzi, se mai foste dubbiosi sulla bontà di un elemento provvedete a segnalarlo attraverso l’apposito link.

Non si può bloccare Zuckerberg su Facebook

Sa un più di scherzo che di imposizione, cosa piuttosto comune nel mondo informatico, però corrisponde alla verità.

Provate anche voi.

Da “Account” nell’angolo alto a destra entrate nelle “Impostazioni della Privacy”; in basso ci sarà un link sotto la voce “Elementi bloccati”, seguitelo per modificare la lista nera. Ora potete provare ad inserire il nome del celeberrimo Social Network, cioè Mark Zuckerberg (consiglio il copia -incolla; questo stesso articolo è stato online per 3 giorni con il cognome nel titolo sbagliato ma corretto dall’utente Gino). Ora procedete a bloccarlo e noterete che comparirà il messaggio di errore.

Blocco

Non si sono fatte attendere le critiche, a nostro parere davvero superflue, e l’interesse per questa notizia ha fatto nascere decine di account falsi di Zuckerberg che realtà pubblicizzano casinò on-line e altre trovate commerciali.

Secondo noi sarebbe più interessante seguire da vicino le politiche contrattuali di Facebook nei confronti degli utenti e le nuove funzioni che incidono in maniera sostanziale sulla diffusione di informazioni sensibili (vedi Facebook Place).

La mappa del Social Media

La mappa che vedete qui sotto non esce dal Signore degli Anelli, ma ci assomiglia abbastanza.

Ed a guardarla bene, fra quei nomi fantasiosi, ne scorgiamo alcuni davvero noti.

L’immagine “cartoonizzata” della mappa del Social Media è stata creata da XKCD,  un sito internet specializzato in fumetti per geek, maniaci tecnologici, matematici e molto altro.

Non è soltanto per ridere, ma evidenzia in modo molto diretto le vicinanze e differenze fra i diversi tipi di piattaforma, siano essi di condivisione di informazioni sotto forma di video, di link, di profilo, immagini o quant’altro.

L’agenzia di marketing Flowtown ne ha elaborato un modello più accurato (quello nella nostra immagine) raccogliendo accuratamente dati di traffico, accessi giornalieri e molto altro.

social-networks-map

Balza subito agli occhi la gigantesca figura di Facebook al centro, che con il suo mezzo miliardo di users attivi, fa un po’ la parte della Cina nel nostro mondo reale. E se fosse una nazione vera, alla faccia di chi crede sia poco più di un gioco o una perdita di tempo, sarebbe la terza nazione più popolosa al mondo, dopo Cina e India.

Altre caratteristiche interessanti sono l’Arcipelago Wikimedia ed il misterioso Triangolo dei Video Virali.

Per chi non l’avesse ancora notato poi, segnaliamo la contrapposizione nettissima fra il Google Empire all’estremo Sud e le glaciali terre del Nord dove risiedono i Regni alleati di AOL, Yahoo ed Msn Live.

Sparsi quà e là, come avanposti in territorio nemico, alcuni punti di raccolta di informazioni dell’Impero di Big G.

Davvero una idea ben realizzata :-)

Occhio ai profili falsi su Facebook! Qualche consiglio per evitarli.

A chi è capitato che una bellissima ragazza con la quale non avete amici in comune vi chieda l’amicizia?

A me centinaia di volte,del resto sono irresistibile ().

In realtà qui si sottolinea una pratica piuttosto diffusa della quale la maggior parte degli utenti di Facebook è completamente ignara.

Vi ricordate i gruppi che venivano venduti per cambiare nome ed utilizzarne la bacheca come gigantesco cartellone pubblicitario?

amiciL’idea è la stessa.

Io, malintenzionato informatico, creo un profilo del sesso e con gli interessi che più interessano al mio target, lo corredo di una foto presa su internet e il gioco è fatto.

Comincio a chiedere amicizia a destra e manca e comincio a scrivere sulla mia bacheca messaggi che inglobano link esterni.

Il gioco è davvero semplice. Si raggiungono in pochissimo tempo grandi numeri di amicizie con l’effetto collateraleAmiciziache gli stessi utenti troveranno quasi sempre un amico in comune che gli darà l’illusione di un profilo reale. I messaggi che accompagnano i collegamenti esterni sono maliziosi e invoglianti.

Insomma facciamoci furbi, non solo perchè un modo davvero subdolo di fare pubblicità, ma per altri due serissimi rischi da tenere a mente:

  1. mettiamo a disposizione tutte le nostre informazioni personali, comprese le foto e mail, a degli sconosciuti che si fanno davvero pochi scrupoli.
  2. i link potrebbero anche non essere innocua pubblicità, ma i classici link a contenuti malevoli dannosi per i nostri PC o MAC (si esistono anche virus per i MAC, mi spiace).

Come affrontare queste minacce? Ecco alcuni punti da valutare PRIMA DI ACCETTARE l’amicizia!

  • Insospettitevi quando una modella/o vi chiede l’amicizia.
  • Controllate subito le foto del profilo. Spesso chi costruisce queste identità cambia foto senza rimettere lo stesso soggetto.
  • Controllate gli amici che ha già; se avete amici in comune scrivete a questi chiedendogli se conoscevano il contatto davvero o se è “comparso” dal nulla.Amici2
  • Controllate le foto. Il motivo è presto detto. Se un profilo è reale, nel 98% dei casi è stato taggato da amici in altre foto e ha almeno un album suo. Se no la cosa è quanto meno sospetta.
  • Controllate la bacheca: sulla bacheca troverete l’immediato riscontro dei vostri sospetti. Scrive cose normali? O troppo spesso mette dei link esterni sempre allo stesso sito mantenendosi sul vago? Comunque NON fidatevi dei link.
  • Ultimo controllo: se avete dubbi scrivete un messaggio privato chiedendogli il perchè vi ha chiesto l’amicizia e altre domande basate anche sui punti sopra citati.

Insomma fate attenzione e diffidate!

Solidarietà e Aiuto per Haiti

Il web è il primo e più importante fra i “sopravissuti” del tragico terremoto di Haiti.

La rete della solidarietà si è propagata sul web con una velocità spaventosa, anche più velocemente di quanto siamo già abituati a vedere. Gruppi di solidarietà su Facebook e quelli di raccolta di denaro contano già decine di migliaia di iscritti.
Ecco tanti modi di aiutare, segnalati da Twitter “Help Haiti”.

Ma in momenti come questo, non è solo al denaro che la povera gente rivolge il proprio pensiero.

Alcuni sopravissuti hanno aperto dei blog che raccolgono informazioni su chi sta bene, in modo da avvertire famigliari sparsi per il mondo.

Twitter è letteralmente  invaso di messaggi del tipo:

- “Ho sentito mio fratello, sta bene

- “Qualcuno ha notizie di danni nella zona di Belleville?

- “Le linee funzionano, chiamate ora prima che cadano di nuovo!

Internet ha garantito un flusso di informazioni altrimenti indisponibile, con impianti televisivi inagibili e le linee

Un fotogramma della chiamata di Carol Pedre.

Un fotogramma della chiamata di Carol Pedre.

telefoniche interrotte.

Anche l’ambasciata haitiana a Roma comunica con la madre patria grazie a Skype. Mentre l’ambasciatrice dichiarava che “è molto peggio di cosa si vede in tv”, ecco arrivare dal web le prime testimonianze di turisti e soccorritori. Skype è stato anche utilizzato dal DJ Carel Pedre che, collegato anche con la webcam, ha reso una terribile e toccante testimonianza di cosa aveva visto. Le scosse continuavano a scuotere la sua casa durante il video.

Un piccolo gesto di solidarietà per le vittime di questa tragedia può essere l’aggiunta di un piccolo fiocco nero sulla vostra immagine di Twitter o Facebook.

Aggiungi un fiocco nero per le vittime di Haiti.


Contatti per aiutare Haiti in maniera più “tradizionale”

Croce Rossa
Numero verde: 800.166.666
Donazione online: Causale “ Pro emergenza Haiti “ www.cri.it
Bonifico bancario: causale “ Pro emergenza Haiti” IBAN IT66-C0100503 3820 0000 0218020

Programma alimentare mondiale Onu
Posta : c/c 61559688 intestato a: Comitato Italiano per il PAM
IBAN IT45TO76 0103 200 0000 6155 9688
Banca: c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848
ABI 03069 CAB 05196
IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383
Donazioni online: www.wfp.org/it

Caritas Italiana
C/C POSTALE N. 347013 – Causale: “Emergenza terremoto Haiti”
Oppure tramite bonifico:
UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma – Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119
Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)
Donazioni online: Caritas international www.caritas.org

Facebook: ma chi mi ha iscritto a questo gruppo? Io no!!!!

Gruppo Solidarietà a Silvio Berlusconi

Se vi prendete la briga di visitare questa pagina di facebook:

SOLIDARIETA’ A SILVIO BERLUSCONI

potreste scoprire di essere stati iscritti a vostra insaputa a questo e ad altri gruppi.

Cosa potrebbe essere successo?  Cosa fare?

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Facebook: primo Cimitero Virtuale della rete

Il recente update di Facebook ha creato qualche imbarazzo, a loro e a noi.
Finendo poi per segnare un punto ben preciso nella storia delle reti sociali virtuali.

Nel tentativo di incentivare la connessione fra persone Facebook ha iniziato a proporre il contatto con profili a cui non scriviamo da tempo.

Ma nessuno aveva pensato al caso dei profili di persone defunte, mai cancellati e magari usati come ricordo dello scomparso.

Dopo una vera e propria pioggia di e-mail di segnalazione ecco introdotta la novità: il profilo commemorativo.

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Facebook = Power to the People

Le manifestazioni non si fanno più solo in piazza. In seguito all’arresto di Giovedì 29logo KPK ottobre di due membri della Commissione Corruption Eradication (KPK) migliaia di indonesiani hanno fatto sentire il peso della loro opinione con l’apertura di un gruppo a sostegno su Facebook dei due.

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Giovani e milionari. Sono i padroni di Internet!

Forbes!

Il magazine di economia “Fortune” di proprietà della CNN, ha pubblicato questa settimana una interessante classifica di 40 giovani milionari, tutti sotto i 40 anni.

Vi sono sportivi, musicisti, attori e genii della finanza. Ma più della metà dei nomi inseriti in questa lista devono il proprio conto in banca con sei (o più) zeri ad una buona idea messa su Internet.

Sono giovani, bizzarri, intraprendenti, creativi, innovatori, veri e propri motori del cambiamento di questo secolo.

Abbiamo raccolto per voi i migliori fra tutti… Scoprite chi sono!

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Web 2.0 occhio ai ladri di informazioni!!!

Thief1

Web 2.0 episodi di hacking in ascesa nella prima parte del 2009

Siamo talmente immersi nel Web 2.0, con i wiki, i blog, gli RSS, per non parlare di widget e gadget o del personalizzare la nostra pagina di Facebook, farci seguire su Twitter (mai provato? è divertente!), insomma talmente immersi in social networks e social bookmarking da dimenticare che sono delle belle porte aperte nelle nostre casette virtuali. E i ladri pare che entrino…. e come se entrano!


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