apple Archivio

Errori grossolani: non soltanto Apple!

Da buon Androidiano equilibrato, o meglio così mi piace pensare di essere, mi sono convinto che fosse giusto ricordare qualche errore di marketing e di progettazione che hanno fatto infuriare molti clienti dei principali concorrenti di Apple.
Insomma l’azienda di Cupertino potrà anche aver fatto un grosso errore per quanto riguarda l’antenna del suo nuovo iPhone 4, ma guardiamoci negli occhi e diciamoci la verità: c’è chi ha fatto di peggio e passa inosservato.

Certo, come leggevo ieri in una discussione su un forum, l’aggressività e l’attenzione dimostrate contro Apple ad ogni minimo errore sono dovute a quello che molti considerano il marketing più arrogante del mondo che ha prodotto milioni di fedeli/crociati (i fanboy). Questi si scontrano con i NON-fanboy che hanno la stessa capacità di discussione creando pagine di insulti e di “ce l’ho più lungo io”.

Tre sono gli esempi di errori più evidenti che mi vengono in mente.

Partiamo dal mio amato terminale mobile, l‘HTC Desire insieme al gemello Nexus 1, ai quali i progettisti hanno deciso di montare uno schermo che non fosse completamente multi-touch. Mi spiego: all’incrociare degli assi delle coordinate delle dita, il sistema inverte il riconoscimento della posizione dei polpastrelli.
Nell’utilizzo normale questo difetto non viene mai fuori fino a quando non si deve manipolare lo schermo per un’applicazione più complessa, come un videogioco. Per un terminale con caratteristiche hardware del genere, processore da 1 GHz e più di 500 MB di ram, sembra davvero una presa in giro.

Microsoft ha appena annunciato che i suoi nuovi Kin 1 e 2 non arriveranno mai in Europa e che ne verrà terminata presto la produzione.
Il motivo del fallimento dei due nuovi dispositivi votati alla vita sociali e dedicati ad un pubblico giovane, deve essere ricercato nella pessima scelta del sistema operativo che pulsa sotto la scocca  dei nuovi Windows Phone: Windows CE, un SO di 10 anni semplicemente aggiornato nella grafica. Questo pare abbia davvero mozzato le gambe al decollo dei due apparecchi, dei quali pare siano stati appena venduti 500 unità in USA nelle prime settimane tramite internet (il dato non è ufficiale, ma comunque credibile).

Nokia lanciò l’N95. Mi chiedo come fecero i progettisti a permettere l’uscita di un telefono così lento rispetto alla multimedialità per il quale era stato concepito. Minuti per aprire la cartella dei messaggi e per scorrere le gallerie delle foto fecero venire la nostalgia dei robusti e sempre accesi 3310.

Vi vengono in mente altri lanci sul mercato particolarmente infelici e non azzeccati?

Apple: contromisure nella fabbrica di suicidi in Cina

La notizia apparsa qualche giorno fa sul DailyMail stride e non poco con l’idea che un po’ tutti abbiamo di Apple. Soprattutto pensando alla presentazione del nuovo iPhone4 di qualche giorno fa, al velo mistico creato intorno all’oggetto ed al marchio della mela morsicata.

Il “personaggio” Steve Jobs (presidente della Apple) è visto da molti come un visionario luminare del nostro secolo, avendo il Apple il merito di aver portato al successo importanti innovazioni in termini di usabilità come ad esempio l’interfaccia a icone. Tanto rispettato che i 5mila giornalisti presenti all’evento, hanno pagato ben 1,000$ a testa per un posto in prima fila, un po’ come successo qualche mese fa con la presentazione dell’iPad.

Ma tutto questo successo, quest’immagine pulita, visionaria, aperta, intuitiva e sincera, bè hanno il loro prezzo.

Da una notizia ovviamente non troppo ben comunicata, scopriamo che presso la sede cinese della Foxconn, dove si produce gran parte degli iPhone, ma anche componenti e dispositivi per Nokia e Dell, gli operai non se la passano bene. Nemmeno per lo “standard” cinese.

Sono ben 11 i suicidi avvenuti dall’inizio dell’anno, tanti da suscitare l’attenzione dei media occidentali che hanno portato a galla un mondo nascosto di privazioni e sacrifici inumani per il “bene” della produzione di questi marchi.

La compagnia offre "alloggio" agli impiegati per soli 20€ alla settimana.

La compagnia offre "alloggio" agli impiegati per soli 20€ alla settimana.

Un inviato del DailyMail racconta di squadre di nuovi impiegati messi in fila come soldati, dormitori da 40 persone infestati da formiche e scarafaggi. 35 gradi medi con 90% di umidità. Nessuna area comune, macchinetta del caffè o televisione. Si vive fra il dormitorio e la catena di montaggio, senza parlarsi, senza sorridere. Ogni mattina per l’adunata, inno nazionale cinese e poi via in produzione, 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana. Questo è quello che ci racconta da quella che chiama la i-Nighmare Factory, che ha trasformato un piccolo villaggio vicino Shenzen in una città da 17 milioni di persone in soli 20 anni mettendo 5miliardi di dollari in tasca al suo fondatore.

Le misure prese in relazione a questa catena di suicidi hanno, a mio avviso, qualcosa di amaramente ironico:

- Aumento salariale per i 420,000 dipendenti. A 236 euro mensili.

- Reti di protezione giganteshe (chiamate Reti dell’Amore) e sbarre alle finestre

- Lettera del direttore: “Promettete di non suicidarvi. Ma se lo fate, non danneggiate l’immagine dell’azienda”

- 2,000 nuovi assunti per la creazione di un call center di supporto psicologico. Un’altra catena di montaggio?

- Squadre di monaci arruolati per “scacciare gli spiriti maligni” dai locali aziendali

Foxcon2

Qualcuno mi dirà: “Bè ma la fabbrica non è mica della Apple!

Il livello di controllo che certe aziende hanno sul processo produttivo è impressionante. Non si arriverebbe a fatturare 10 miliardi di dollari l’anno altrimenti. Ovviamente in Apple hanno ben presente il chi e in quali condizioni si producono i loro iPod, iPhone e iPad.

Ovviamente hanno scelto di non interessarsene perchè, credo io, se hai un cliente come Apple che ti da in esclusiva la produzione di milioni di pezzi, e questo cliente ti da uno standard di qualità minimo a cui adeguarti, bè non dici di no. Magari alzi il prezzo, quello sì. Ma qui la scelta è stata chiara…

Le contro-misure anti-suicidio, che arrivano quando il mondo si indigna e non prima, hanno il gusto di una corsa ai ripari, non proprio di una tutela dei lavoratori.

Non so voi, ma a me di pagare un iPod 10€ in più non importerebbe. Chissà però non li spendano però in pubblicità per coprire questa brutta storia, piuttosto che iniziare a far cambiare le cose!

2 parodie per Iphone. Spettacolari!

Niente da dire; quando qualcuno si impegna riesce davvero a fare dei capolavori.

E’ il caso di dei ragazzi che gestiscono il neonato canale di YouTube IphoneParodia (visitate il loro canale e fategli i complimenti!) che si sono cimentati nel doppiaggio dei primi due spot di presentazione del tanto ammirato iPhone 4.

Più che fare i complimenti agli autori speriamo di portargli un pò di notorietà dato che ci hanno fatto piangere dal ridere (soprattutto per il secondo video…geniale,c***o).

Godeteveli.

iPhone 4 -- Spot facetime

iPhone 4 -- La nascita

Ora è scontato dire che ne vorremo delle altre.

Diamo i numeri sul mondo dei cellulari!

Dopo numerose discussioni intercorse in questi giorni di attesa dell’uscita del nuovo Iphone, mi sono reso conto che siamo tutti un pò a secco di numeri aggiornati sul mondo MOBILE (letto all’inglese) così mi sono impegnato a cercare le fonti più aggiornate per regalarvi ottimi spunti di discussione.

  • A febbraio 2010 erano attivi 4,6 miliardi di abbonamenti e sim e ci si aspetta di raggiungere i 5 miliardi entro la fine dell’anno. (Fonte)
  • Ad oggi risultano esserci più di 25.000 applicazioni per i sistemi portatili Apple disponibili sull’AppStore, più di 5 miliardi quelle scaricate al 7 di giugno 2010. (Fonte)
  • In USA il sistema operativo della RIM, produttrice del BlackBerry, è in assoluto il più diffuso con un 35% del mercato. Seguono Iphone OS con il 28 %, Windows Mobile al 19 %, Android al 9% e Palm OS al 4%. (Fonte)
  • Sempre negli USA in media ogni giorno del 2009 sono stati spediti 4,1 miliardi di SMS. (Fonte)
  • Nel 2009 in tutto il mondo sono stati venduti 1 miliardo e 211 milioni di telefoni cellulari: di questi circa 441 milioni sono Nokia, 236 milioni sono Samsung e 122 milioni sono Motorola. Rispettivamente primo, secondo e terzo posto. (Fonte)
  • Il sistema operativo che offre il maggior numero di applicazioni gratuite è Android che non chiede nulla per il 57% delle applicazioni disponibili; seguono Palm con il 32%, Apple con il 25 %, RIM con il 24%, Windows con il 22% e Nokia con appena il 15%. (Fonte)
  • La media dei prezzi delle applicazioni vede in prima e seconda posizione RIM e Windows, rispettivamente 8.26 $ e 6.99$. Seguono a distanza Apple, Nokia Android e Palm che si attestano tutti tra i 2.50$ e i 3.50$. (Fonte)
  • Nel 2009 il cellulare più venduto al mondo è stato il Nokia N95 8Gb subito seguito dal Nokia 6700 e dal Nokia 5800. Al quarto posto compare il BlackBerry Bold 9000. (Fonte)
  • Pochi sono consci del fatto che la tecnologia UMTS/HSDPA permetterebbe ai cellulari di navigare a 7,2 Mbps (al massimo 14,4Mbps), cioè velocissimo. Per intenderci come un’ADSL di casa. Le infrastrutture oggi presenti in Italia, però, non permettono una navigazione così veloce (al max io sono arrivato a 1,2Mbps in piena copertura). Vodafone è stata la prima in Italia a confermare di voler portare la velocità a 14,4 Mbps. (Fonte)
  • Nel mondo ci sono 300 milioni di “abbonati” femmine in meno rispetto ai maschi. (Fonte)
  • Nel 2013 si calcola che ogni mese verranno inviati e ricevuti 1,6 exabytes, cioè 1.200.000.000.000.000.000 bytes. (Fonte)
  • A dicembre 2009  gli italiani che si sono connessi a internet tramite un sistema cellulare sono stati 10 milioni. (Fonte)
  • Circa 100 milioni di utenti attivi di Facebook accedono al social network utilizzando anche il cellulare. (Fonte)

I numeri non li fa soltanto Iphone. HTC Evo Sold Out.

Domani pubblicheremo un articolo interessante (spero) nel quale snoccioleremo un pò di numeri e statistiche sul mondo dei cellulari e degli smartphone, sia per diletto che per avere qualche info in più nell’affrontare una discussione.
EvoOggi mi piacerebbe semplicemente informarvi di un’interessante news che arriva dagli States ma che qui è praticamente passata inosservata.
L’ultimo vero nato della famiglia HTC, il “droide” HTC Evo, è un telefono dalle ottime caratteristiche tecniche e che promette grandi soddisfazioni tra le quali uno schermo enorme da 4.3 pollici (800×480 px), uscita HDMI, connessioni sia 4G che WiMAX cioè le ultime novità in campo di reti cellullari e wireless.
Proprio per la particolarità delle nuove reti, in Italia e generalmente in Europa ancora non disponibili, il terminale sembra essere relegato negli Stati Uniti; per questo, forse, non è giunta nel vecchio continente la notizia che Sprint, la compagnia telefonica col quale veniva venduto il cellulare, non è riuscita a coprire l’enorme richiesta del dispositivo correndo ai ripari dichiarando il Sold Out e promettendo nuove partite del gioiellino HTC.

I numeri parlano di 200.000 Evo venduti nel week end e i siti d’oltre oceano titolano “HTC EVO 4G sold out pretty much everywhere” cioè introvabile anche su internet oppure “Sprint HTC EVO 4G sold out nationwide and online”.

Questo non può che far ben sperare in un mercato smartphone più aperto e combattivo nel quale Apple, Android, Rim (BlackBerry) e si spera anche Symbian (Nokia) si diano battaglia tutto a favore di noi utenti e della nostra “user experience”.

Apple blocca AdMob sulle App. Google infuriata.

Una news bella fresca riporta un importante cambio di rotta dal timone di Cupertino che sa di primo atto di guerra verso BigG.

TankGApple ha da poco cambiato i termini per gli sviluppatori di applicazioni dei propri dispositivi, escludendo la possibilità di inserire il servizio pubblicitario del BigG (ossia quelle pubblicità che spesso rendono FREE le applicazioni).

Nei nuovi termini, però, si legge che gli sviluppatori potranno continuare ad usufruire di “servizi pubblicitari indipendenti”, quindi ragionevolmente uno potrebbe chiedersi dove stia il problema.

Il problema sta nella definizione di “indipendenti”. Apple, casualmente, considera indipendenti tutti quei servizi pubblicitari che  non “sono posseduti o affiliati ad un distributore e/o costruttore di dispositivi portatili e sviluppatore e/o programmatore di sistemi operativi che non siano quelli di Apple stessa“.  In pratica una descrizione metaforica di Google.

TankAPer Google, ovviamente, questa è una scelta tanto inaccettabile quanto pericolosa.
“Questa decisione rischia di diminuire – o addirittura eliminare – i guadagni che sostengono decine di migliaia di sviluppatori. Le nuove condizioni colpiscono in modo equivalente i grandi e i piccoli creatori di app, limitandone in modo decisivo la possibilità di scelta di come guadagnare dal proprio lavoro” ha asserito Omar Hamoui, CEO in AdMob.

Comunque sia, è palese che i due colossi informatici statunitensi si stiano avviando verso l’inizio di un’aspra battaglia senza esclusioni di colpi. Non resta che aspettare e vedere chi farà la prossima mossa.

Più di 110.000 mail di possessori Ipad rubate ad At&t

A qualche settimana dal lancio ufficiale dell’Ipad ecco il primo vero, grosso problema di sicurezza.
IpadPiù di 110 mila email private di comuni cittadini, personaggi famosi, militari di ogni rango, dirigenti d’azienda e responsabili del governo statunitense sono state rese pubbliche mettendo in seria difficoltà la At&t, azienda di telecomunicazioni americana con l’esclusiva sulla penultima creazione di Jobs.
Apple non si è ancora espressa sull’accaduto ma tante sono le voci che si rincorrono sul web. Una delle più insistenti è quella di un attacco cracker, differente da quello hacker, con lo scopo di estorcere denaro alla stessa At&t la quale, però, nega ufficialmente di essere mai stata contatta per la richiesta di un riscatto.

La colpa in realtà sembra essere esclusivamente del sistema informativo della compagnia telefonica ma di sicuro c’è chi non apprezza il fatto che i possessori della tavoletta di Cupertino  debbano necessariamente fornire la mail per l’attivazione.
Non si può non considerare, però, che anche molti altri sistemi operativi, primo tra tutti Android, richiedono una sorta di attivazione per usufruire di tutti i servizi disponibili.

L’affascinante e triste storia dell’origine del simbolo Apple.

Turing era un ottimo maratoneta, quasi a livello olimpionico.

Turing era un ottimo maratoneta, quasi a livello olimpionico.

Quando mi hanno raccontato per la prima volta la storia di quello che è considerato il padre dell’informatica, mi è subito venuto in mente il film “A beautiful mind”.

La vita di Alan Turing è stata, però, una triste favola che potrei riassumere in tre parole: intelligenza, condanna e riconoscimento.

Nato nel in Inghilterra sviluppò solo in un secondo momento la passione per le materie matematiche. La sua incredibile intelligenza venne messa a disposizione dell’intelligence britannico durante la seconda guerra mondiale per la decrittazione dei messaggi codificati della Germania nazista di Hitler. L’Asse per assicurare la riservatezza dei propri messaggi si affidava ad una evoluzione della macchina Enigma chiamata Lorentz. Turing si era messo a sviluppare un’evoluzione della macchina polacca BOMBA. Sui suoi studi venne poi sviluppato Colossus nel 43 che permise di decodificare Enigma e venire a conoscenza di importantissime comunicazioni di tipo strategico.

Turing all’epoca era già famoso per studi internazionali e per la creazione dellaMacchina di Turing un sistema basato su stringhe ancora oggi utilizzato negli studi probabilistici e statistici.

In un suo importante scritto pubblicato nel ‘50, Turing descrisse un processo che prese il nome di Test di Turing e fu il punto di partenza per lo studio dell’intelligenza artificiale.

Al termine del conflitto mondiale il suo problema più grande fu il suo orientamento sessuale. Turing era gay,

La Rainbow Apple ora diventata luccicante e metallica.

La Rainbow Apple ora diventata luccicante e metallica.

dichiaratamente gay, in un’epoca nella quale si poteva essere perseguiti per la propria omosessualità.

Per questo venne condannato e castrato chimicamente. La castrazione gli provocò molteplici problemi tra cui cambiamenti d’aspetto e sbalzi d’umore. Alla fine non ce la fece più e si suicidò in un modo quanto meno originale: ingerendo una mela avvelenata. La motivazione stà nella sua passione per la morte di Biancaneve.

Turing viene ora ricordato come matematico fenomenale, mente libera e anticonformista.

Il marchio dell’azienda produttrice dei Mac e dell’Ipod si dice che derivi dall’unione di una mela e dalla separazione dei colori da un facio di luce, entrambi tributi a Newton (la Rainbow Apple).

Per altri la mela morsicata e multicolore venne adottata come simbolo dell’azienda informatica Apple in onore di quello che è considerato il controverso padre dell’informatica moderna e della sua tendenza che al suo tempo lo ha portato al suicidio. L’omosessualità, infatti, in America è rappresentata dalle bandiere multicolore (6 colori), molto simili a quelle che in Italia sono note come “bandiere della Pace” (7 colori).



Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes