La tecnologia touchscreen ha decisamente rivoluzionato il modo di concepire oggetti di uso quotidiano come i telefoni cellulari, riproduttori di musica e console da gioco portatili.
A poche settimane dall’inizio del nuovo anno sembra già chiaro quale sarà il prossimo passo: computer portatili touchscreen, anche noti come Tablets Computers o Tablets PC.
I tablets hanno un’interfaccia simile a quella degli smartphone; non hanno tastiera e sono decisamente più leggeri di un portatile. Le dimensioni dello schermo vanno dai 5 ai 12-13 pollici, somigliando più a veri smartphones o laptops touchscreen a seconda dei casi.
Sia Dell che Apple hanno dichiarato di prepararsi al lancio, probabilmente già durante l’estate, o forse nei mesi appena successivi. Il dispositivo “Mini 5” di casa Dell utilizzerà il sistema operativo Android (di Google) ed avrà lettori SIM card e modem wi-fi incorporati.
I prezzi si possono già intuire dalle prime dichiarazioni delle diverse case produttrici: Lenovo (produttore cinese) stima il prezzo come non inferiore ai 500€ mentre sembra che Apple non scenderà sotto i 1,500€.
Nonostante l’interesse che già suscitano, molti ritengono che non saranno una così detta “killer application“.
Non si sostituiranno quindi ad altri dispositivi come hanno invece fatto i lettori MP3 con i lettori cd e walkman portatili.
Se si vuole navigare in rete fuori da casa è già possibile farlo con gli smartphone, mentre i laptop sono più potenti e consentono anche di lavorare per più lungo tempo, viste le dimensioni dello schermo e la comodità dei dispositivi connettibili. Schermi touchscreen ampi e luminosi consumano anche molta energia e quindi l’alimentazione potrebbe essere un ulteriore limite.
HP, che ha presentato il suo modello funzionante con Windows 7 al CSE di Las Vegas giusto qualche giorno fa, sostiene invece che i consumatori si adatteranno facilmente.
I laptop, dotati di una tastiera che occupa più del 50% dello spazio sono chiaramente orientati all’input.
Le abitudini dei navigatori stanno invece cambiando e sono sempre più orientate all’output, con il consumo di video, testi o audio sempre più al centro dell’esperienza di navigazione.
Futuro o no, per il momento sono davvero dei bei giocattoli!

Mi sa che ricomincerò con la letterina a babbo natale visto che i giocattoli mi interessano di nuovo…
Bello! e sopratutto pratico….chissà che sia la volta che posso “alleggerire” la borsa!
Per me il tasto fisico è importante. Il touch è incredibile per l’interazione ma non ha ancora quella capacità di trasferire un feedback tattile. E a me manca. La copresenza di hardware di input fisico e touchscreen è davvero il massimo.
Dopo aver visto Avatar, mi ricredo e dico che sarà una cosa mooolto utile. Sempre che non bisogna fare un mutuo per averlo