Nintendo Wii contro l’obesità.

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Obesità e Wii

Più sani e più belli con la Wii!!!

Occhi arrossati, le patatine sul divano,  una concentrazione assoluta… E’ così che vi immaginate i fan più incalliti dei videogiochi da console?

L’immagine tipica del videogiocatore paffuto e pallidino seduto in poltrona andrà forse rivista.

Credereste se vi dicessero che videogiochi di sport per Wii possono essere un vailda alternativa allo sport?

Una fonte autorevole dice di sì. Ma noi ci crediamo fino a un certo punto… ecco il perchè:

Lo scorso lunedì 16 novembre è stato presentato uno studio a questo riguardo, condotto dalla AHA, America Heart Association che si è riunita ad Orlando, in Florida.

“Le attività ludiche da console sono un modo facile e divertente per iniziare a muoversi” ha dichiarato Motohiko Miyachi, che ha condotto lo studio a nome dell’Istituto Nazionale Per la Salute di Tokyo.

Lo studio ha messo in evidenza come più di un terzo dei giochi ora in vendita per la console Wii richieda un dispendio energetico pari a almeno 3.0 MET (unità di misura di dispendi energetici metabolici). Tale valore è considerato un esercizio di intensità media che, senza volersi sostituire a programmi sportivi veri e propri, porta benefici nella lotta alle malattie cardio-vascolari.

Per dare qualche numero, il gioco dedicato alla boxe comporta un dispendio pari a 4.5 MET, il baseball ed il tennis un 3.0 ed il golf un più pacato 2.0.

La promessa è quella di una prossima generazione sicuramente più attiva o, per lo meno, potenzialmente più interessata a provare questi sport anche in maniera più assidua.

Tutto questo vi basta a credere che i videogiochi siano la risposta alla crescente emergenza obesità in USA e Giappone? Onestamente no, io lo dubito fortemente.

Soprattutto perchè, forse qualcuno c’era già arrivato, lo studio è stato finanziato per intero dalla Nintendo. Poteva venire fuori qualcosa di diverso?


Commenti Da Facebook

C'è 1 commento pubblicato direttamente su BananAffair

  1. Gjidea - 18 novembre 2009

    Concordo, anche se già l’interesse per la salute dei videogiocatori è un buon inizio o forse un obbligo visto che tra epilessia e obesità la guerra al videogioco è da sempre aperta. E forse è un po’ troppo aperta visti i sequestri per Diablo e games simili.
    Chi è del settore si ricorda anche i sequestri per le modifiche alla psx (solo dopo che si era venduto il target di 1.000.000 di esemplari ovviamente) o la recente lotta per le XBOX modificate (dopo che si sono raggiunti i 10.000.000 di pezzi, ovviamente) ma queste sono altre storie, forse più simili allo sfruttamento della buona fede di chi compra una console, proprio come segnalato del resto in questo articolo.

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