Morto Osama Bin Laden: Google, Twitter e gli altri

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Che fosse una notiziona, ce lo aspettavamo, ma che anche l‘industria digitale fosse invasa dalla notizia della morte di Osama Bin Laden, ci ha sorpreso un po’.

Eppure, che c’è da stupirsi, lo diciamo sempre che i motori di ricerca ed i social networks riflettono i nostri interessi!

Partiamo dalle considerazioni semplici.

Quei 5,106  tweet al secondo hanno dato a Twitter uno fra i più grandi hype di sempre, in particolare al rilascio delle prime notizie riguardo lo “sceicco del terrore“. Il picco durante il discorso del Presidente Obama.

Nella sola giornata di ieri, le ricerche sul solo Google per il termine “osama bin laden” sono aumentate di un bel +1,000,000%. Stropicciate gli occhi, “UN MILIONE PER CENTO“.
Addirittura su Google Maps è apparsa la posizione del suo nascondiglio.

Non è la posizione esatta al metro, ma di sicuro ci permette di renderci conto del fatto che decisamente Bin Laden non si nascondeva fra le caverne, come abbiamo creduto negli ultimi 9 anni…

Parliamo anche degli articoli apparsi in rete.

Ad esempio scopriamo da questo bel post di Danny Sullivan che ben il 66% delle ricerche su Yahoo per il termine “who is osama bin laden?”  sono state effettuate da utenti dall’età compresa fra i 13 e i 17! Da far riflettere chi si occupa di educazione. Scommetto sapessero quasi tutti chi è Justin Bieber invece.

Interessante anche notare che lo spirito patriottico americano non ha mancato di presenziare sul web:

-September 11th” ha subito un incremento di ricerche del  +1,009% su Yahoo.com

- Le ricerche per “US Flag” sono salite di un +717%

Per i più attenti, c’è un altro interessante aspetto da notare. Nel 2001, Google non era certo quello che è oggi. Il crawl del web avveniva molto più sporadicamente e le persone in affannosa ricerca di news non potevano certo trovare le ultimissime notizie sul motore di ricerca. Per questo guardate cosa si inventò Google ai tempi:

Conscio dei propri limiti, Google consiglia di cercare aggiornamenti in TV.

 

Oggi Google è in grado di trovare nuovi contenuti ed indicizzarli con una velocità sbalorditiva, se si pensa alla mole di pagine che monitora ogni secondo. Come trovare un post-it con una notizia mai vista con un solo colpo d’occhio fra qualche miliardo di foglietti gialli.

Altrettanto veloce, per capire la differenza, non è stato il non-più-così-promettente Blekko, che si è perso la notizia e continuava a dare i soliti risultati (Wikipedia ecc…) anche ore dopo la notizia.

Ultimo aspetto interessante per tutti i SEO è la velocità con cui Google ha aggiornato i suoi suggerimenti: a distanza di pochissimi minuti, ecco cosa presentava agli utenti che usavano Google.com:

8:54 PM Pacific Time

 

Dopo pochi minuti….

9:06PM Pacific Time. Immagine da SearchEngineLand

Belle o brutte notizie che siano, c’è un mare di possibilità dietro queste notizie che fanno il giro del mondo in pochi minuti per noi che lavoriamo con il web. Sono sempre una grande opportunità intendiamo conoscere il più possibile i meccanismi di queste macchine fantastiche che ci aiutano a diffondere la conoscenza!

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Nato ad Helicon, regione di Arturo il 11988 E.G. / -79 E.F. Ha studiato presso l'Università di Streeling

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