Ladri di contenuti? Carogne!

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Rabbia

Ecco cosa è successo in breve: un sito autodefinitosi “aggregatore di informazioni” ha fatto passare il suo crawler (programma che esamina i contenuti delle pagine web)  su BananAffair e ha risucchiato dalla nostra home  page l’articolo scritto da TheBigMttGoogle e Bing leggono Twitter” per riformattarla sulla sua.

“E perchè ti arrabbi tanto?” potrebbe chiedersi qualcuno di voi? Bene, dopo essermi confrontato con il caro Nikopolidis dell’ormai conosciuto IoPc e l’affermato Julius di JuliusDesign , vi spiego il perchè di questo post e della mia amarezza.

Tutto è cominciato il 25 ottobre quando, controllando i commenti sul sito, noto che uno è stato bloccato per spam (andiamo bene).

Vado a controllare e il testo di tale commento è “.:Leggi l’articolo originale:.” come a dire che lo avessimo copiato da qualcuno. Incuriosito e infastidito controllo il link associato al commento e con sorpresa scopro che la nostra notizia, tale quale, addirittura con le stesse foto (la prima creata ad hoc da me), era stata inserita sulla pagina di questo sito.

Per farla breve ho fatto togliere l’articolo e inserire BananAffair nella blacklist del loro crawler (ossia nella “lista nera” dei siti dove non devono passare più). Ho fatto loro notare, inutilmente ovvio, che è un modo di operare altamente scorretto perchè non solo hanno copiato spudoratamente il post, ma non hanno chiesto il permesso, hanno citato la fonte in modo incomprensibile e si sono permessi di commentare l’articolo con un testo tendenzioso e fuorviante. Solo per attirare traffico sul proprio portale.

Perchè, cari miei, è il traffico che genera utili.Traffico genera utili

Vi spiego come si muovono; io FattoreWow scrivo un post unico, fatto me, originale. Il loro crawler passa, lo copia e lo riposiziona in una loro pagina con lo stesso identico titolo. Poi scrive tra i miei commenti un messaggio difficilmente interpretabile con il link alla loro pagina. In questo modo le persone che capitano sul mio sito sono portate a visitare la loro pagina la quale è ben sponsorizzata e carica di pubblicità. Al fondo del loro articolo c’è solo una frase “Leggi l’articolo originale:-Titotlo del post-” con un link per tornare al nostro sito. Nessuna fonte chiara. Inoltre a Google non piacciono i contenuti ripetuti.

Risultato? Un semplice circolo che punta, utilizzando le risorse sviluppati da altri, a generare traffico utile per guadagnare.

Il danno è stato che Google ha indicizzato la loro pagina 5 minuti prima della nostra e ai suoi occhi siamo stati noi a copiare. Questo significa che quando ho chiesto e ottenuto la cancellazione della loro pagina copiata siamo stati penalizzati nella ricerca di Google “Google e Bing leggono Twitter” (nella quale eravamo primi, ricordate?) non comparendo più per alcuni giorni. Solo ieri mi sono accorto che eravamo di nuovo tra le prime posizioni. La beffa invece è stata che, nonostante la loro pagina non esista più è rimasta nella memoria di Google e quindi compare nelle prime posizioni. Davvero ingiusto.

Questi plagi succedono di continuo e i blogger devono essere velocissimi a segnalare al Webmaster del sito ladro di volere la cancellazione della pagina. Peggio ancora è scoprire che dietro alcuni plagi ci sono anche nomi eccellenti.

Un movimento si è sviluppato per cercare di contrastare questo fastidioso fenomeno ed è giusto supportarlo: è partita una Campagna Antiplagio. C’è anche un sistema per tutelare i propri contenuti inserendo l’url del proprio sito per vedere se compaiono su altri siti.

AllarmeQuindi se siete blogger, e non vi siete mai posti il problema, cominciate a fare qualche ricerca per vedere se i vostri contenuti sono stati riutilizzati in modo scorretto; se si, chiedetene immediatamente la cancellazione.

Se siete lettori e utilizzatori assidui del web potete fare due cose: quando leggete una news o un post controllate se sono segnalate le fonti. Se scoprite un uso scorretto del contenuto di un’altro sito fate lo sforzo (non vi impegna più di 5 minuti) di segnalare il link sospetto all’effetivo autore.

Che siate gli uni o che siate gli altri ricordatevi che avete la possibilità di fare sentire la vostra voce a Google!

Vorrei concludere rispondendo già a chi dice che le informazioni sono di tutti e che i blogger o i webmaster dei siti seri non fanno altro che copiare da altre fonti. Le informazioni devono essere a disposizione di tutti e per quanto mi riguarda un’informazione può essere riscritta cento volte in modo differente senza essere mai copiata, sfruttata a fini commerciali e nel rispetto delle fonti. Ricordiamoci che il plagio è un reato, ovvero copiare, e nel caso in questione risucchiare i contenuti di altri siti senza citare opportunamente le fonti non è la stessa cosa che rielaborare, riscrivere o riprendere una notizia.

Un buon controllo e della sana collaborazione andrebbero a vantaggio del giusto riconoscimento delle persone che non si limitano a riportare le notizie ma si informano e cercano di proporle con il loro stile citando le fonti e aumentando la qualità del web stesso.

State in campana.

Commenti Da Facebook

Ci sono 6 commenti pubblicati direttamente su BananAffair

  1. Nikopolidis - 1 novembre 2009

    Queste sono le brutte situazioni della rete… ecco un altro siparietto simpatico: http://www.napolux.com/2007/io-copio-i-post-di-napoluxcom.html

  2. FattoreWoW - 1 novembre 2009

    Ahahahah Napolux è stato un genio e li ha anche pizzicati! GRANDE!

  3. F1News - 1 novembre 2009

    Mi stai facendo venire dei dubbi. Puoi dare un occhiata qui, a questo sito che mi copia gli articoli. L’ho autorizzato io e lui copia davvero una parte esigua linkando sempre il mio blog. Dovrei toglierli il permesso???
    L’ultimo articolo in ordine di tempo. Devo temere per google?
    Eccolo: w ww.bloglog.it/2009/11/01/f1-abu-dahbi-cronaca-della-quarta-vittoria-stagionale-di-sebastian-vettel-doppietta-per-la-red-bull/

    Dopo che hai letto, puoi anche eliminare il link al pezzo. ;)

  4. TheBigMtt - 1 novembre 2009

    Ciao F1,
    ho dato un occhiata a link che ci proponi.
    Ovviamente nessuno ti può dire esattamente cosa pensa Google, ma ti posso dare una mia opinione basata sull’esperienza. Non penso tu ti debba preocupare per i seguenti motivi:

    1- Una ricerca su Google.it con il nome del tuo articolo ti vede in prima posizione, anche per articoli vecchi, di cui esiste una “copia” già indicizzata su bloglog.
    2- La parte copiata è davvero esigua più che un contenuto copiato è una vera e propria “preview” col link dell’articolo appena sotto.
    3 – Ultimo e più importante: la tua pagina è stata indicizzata alle 15:47 mentre la pagina di blolog non lo è ancora. Anche fosse, Google sa chi ha pubblicato per primo.

    Fra qualche giorno prova a usare il servizio gratuito di Copyscape.com, ti diranno se qualcosa sulla rete è “troppo” simile al tuo articolo. Davvero non mi preoccuperei se fossi in te, bloglog ti manda sicuramente qualche visita e questo senza danni dal punto di vista dei motori di ricerca.
    Spero di esserti stato utile!

  5. F1News - 2 novembre 2009

    Molto utile. Ho trovato un nuovo amico sul Web. A presto.

  6. Msn Scan - 29 novembre 2009

    Salve,
    l’articolo mi sta particolarmente a cuore e volevo segnalarvi un plugin per WordPress davvero molto utile per tenere testa a queste situazioni:

    h ttp://yoast.com/wordpress/rss-footer/

    Mi è stato molto d’aiuto dopo essere riuscito a sbloccare questa situazione:

    w ww.msnscan.com/2009/10/14/e-giustizia-fu.html

    Spero d’essere stato utile! =)

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