Kinect contro OnLive: il futuro scontro del mondo dei videogiochi.

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Per chi già conosce di cosa sto parlando l’accostamento di questi due “prodotti” potrebbe risultare strana.

Microsoft Kinect, nome in codice Project Natal presentato qualche giorno fa all’E3 di Los Angeles, è un elemento che si connetterà alla Xbox360 e permetterà di utilizzare il corpo e la voce come “controller”. Il dispositivo è provvisto di una telecamera e di un software che permettono alla console di tracciare 48 punti del corpo e seguirne i movimenti Xboxtrasferendoli all’interno del gioco.
L’idea non è di per se una novità: già la Sony molti anni fa aveva messo a disposizione per la Play2 EyeToy, una webcam che permetteva di interagire coi giochi. Quello che, però, promette Microsoft è un nuovo livello di qualità di interazione. Quindi grandissime eccitazione, attese ed aspettative. Sono sicuro che sarà una cosa da provare ma l’intero progetto in se non mi convince.
Microsoft nell’intenzione di voler aggiungere qualcosa all’esperienza del giocatore potrebbe “togliere” il senso che più da feedback, cioè il tatto.
Sinceramente non mi vedo a guidare una macchina senza il volante, o sparare senza un fucile. E da questo punto di vista la fa da padrona Nintendo che, senza puntare su nomi altisonanti o ad hardware ultra-pompato, riesce costantemente a rivoluzionare il modello di gioco.

Sono quindi davvero curioso di provare quanto prima Kinect, sperando che non sia una bella pensata luccicante con poca sostanza.

Tanta sostanza pare esserci invece nel rivoluzionario approccio ai videogiochi di OnLive. On live è un servizio disponibile solo in USA al momento che non promette giochi in 3D, controller futuristici o add-on spaziali: semplicemente punta a risolvere le  limitazioni dell’hardware.
Come saprà ogni buon giocatore di PC il pc deve costantemente rimanere aggiornato con processore, scheda video, ram e addirittura scheda madre per essere all’altezza ogni nuovo titolo videoludico presentato.

OnliveLogoOnLive mette a disposizione sia i giochi che l’elaborazione su server remoti e tramite connessione internet trasmette tutto al pc dell’utente. Grazie ad una discreta banda (si parla di 1,5 Mb per  giocare bene a dettagli normali), chiunque potrà finalmente giocare dove gli pare, con qualsiasi terminale, senza distinzione di sistema operativo, in multiplayer e con qualsiasi predisposizione hardware. Vi immaginate giocare a Call of Duty, Battlefield o Gears of War dal vostro mini pc mentre siete in sala d’attesa o all’aereoporto? Oppure a casa semplicemente collegando il vostro PC alla tv?

Ecco, questa mi sembra sicuramente una novità più sostanziosa che elimina un vero problema e apre le porte a nuovi mercati (gaming on demand) e a nuove abitudini (giocare ovunque).

Staremo a vedere, ma non dimentichiamoci che le concorrenti Nintendo e Sony sicuramente non staranno a guardare.
La prima ha infatti presentato la nuova console portatile DS con schermo superiore in 3D, la seconda, sulla scia Wii, ha proposto nuovi controlli per il movimento e la visualizzazione 3D sui grandi schermi.

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