Iran:”Mostrare le tette con vestiti provocanti provoca terremoti!” e su Facebook nasce il “BoobQuake”.
La quanto meno singolare affermazione proviene da un Ayatollah Iraniano che, nell’intendo di condannare costumi e comportamenti di sfacciate donne che mostrano impudicamente il proprio corpo in pubblico, ha pubblicamente affermato “Ogni donna che non si veste in modo adeguato … travia i giovani, corrompe la propria castità e diffonde l’adulterio nella società, il che (di conseguenza) incrementa i terremoti.”
Ovviamente questa forte affermazione non è passata inosservata e la prima a sfruttare i social network per far capire la propria posizione è stata la statunitense Jennifer McCreight che ha creato immediatamente una pagina/evento su Facebook chiamata BoobQuake, letterelamente “tettemoto”; nella pagina si invitano tutte le donne a vestirsi in modo provocante durante tutta la giornata di ieri, lunedì 26 aprile, al fine di scatenare il più grande terremoto del mondo o semplicemente per sbugiardare un’affermazione che ha lasciato sbigottiti molti.

Tratto da blaghag.com
Inutile dire che in poche ore l’evento BoobQuake ha raccolto moltissimi consensi e ora, alle 13.05 del 27 aprile 2010, conta circa 324.000 partecipanti.
Ennesima dimostrazione della forza dei social media, della capacità, della semplicità di organizzazione e della portata mondiale di un semplice messaggio.
Si aspettano le prime vere reazioni, telluriche o politiche, alla manifestazione, ma nel frattempo l’ideatrice della “protesta scientifica” ha pubblicato i risultati del BoobQuake con tanta ironia e qualche grafico (VERO!), concludendo il suo intervento con un sarcastico: “Quindi mi spiace Sedighi. Per citare qualcosa che girava su Twitter – le donne possono smuovere montagne, ma non causano terremoti.“
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Ludovico - 27 aprile 2010
Boooobquake!!
FANTASTICO
FattoreWoW - 27 aprile 2010
Pensa che sono in vendita le magliette con sopra scritto “Sono sopravvissuto al BoobQuake!”
Aahahah