Internet: “eppur si muove”
La questione internet e diritto d’autore è sempre molto ardua.
Come ha detto Mr Lawrence Lessing* in una lezione presso la Camera al Parlamento italiano:
” gli artisti hanno ragione a lamentarsi che lo scambio illegale di brani li danneggia”
“i giornalisti hanno ragione a preoccuparsi per i rischi che corre la carta stampata“*.
Stiamo attraversando un passaggio cruciale della storia di internet, in Spagna, a Barcellona, è stato emesso il primo verdetto al mondo in favore del Peer to Peer, in quanto non costituirebbe reato dato che la diffusione di link è alla base di internet stesso e questo non violerebbe il diritto d’autore.
Le frasi di Lessing e la sentenza spagnola parrebbero in contrasto, e parrebbe che Lessing ammetta la necessità di leggi a tutela del diritto d’autore mentre la sentenza spagnola vorrebbe aprire le porte alla diffusione senza limiti.
E invece la situazione non potrebbe essere più conflittuale di così.
Lessing infatti vorrebbe la considerazione di internet come «strumento di costruzione di massa» e pertanto da difendere, mentre la sentenza spagnola si scontra con la prossima legge iberica particolarmente restrittiva in materia.
Questo ci conferma il dualismo e la doppia anima dei liberi partecianti di internet: amano la condivisione e la proprietà, elementi apparentemente in contrasto.
E intanto in questo irto terreno pian piano qualcosa si muove in una direzione che pare voglia dare soddisfazione ad entrambe le parti.
Professore di legge a Harvard, direttore dell’Edmond J. Safra Foundation Center for Ethics
*Articolo online sul corriere della sera
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