Vogliamo parlare ancora di Google? Ovvero dobbiamo per forza parlare ancora di Google?
A quanto pare si!
Cioè: Google, con la sua grafica minimalista è entrato nel business della musica online, anche se per ora è limitato agli Stati Uniti. Ma lo sappiamo tutti, big G non ha molte frontiere.
Google Discover Music, visibile alla pagina http://www.google.com/landing/music/ permetterà a noi internauti di cercare una qualsiasi informazione musicale su un autore, dalla titolo della canzone, all’album con la possibilità di accedere direttamente al play dalla pagina di ricerca.
Tutto molto semplice, si digita il nome dell’artista o del gruppo e grazie a Discorver Music si potrà riprodurre il brano direttamente dalla pagina dei risultati di ricerca!
Al motore musicale si sono uniti dei partner, già presenti sul mercato a cui Google darà più visibilità e potere finanziario.
Come ho detto l’accesso con le modalità che potrete vedere nel video è limitato ai soli Usa per ora, quello che sono proprio curiosa di vedere è come gestiranno la questione dei diritti d’autore. Un misto tra curiosità e timore.
Insomma, l’industria musicale non si è ancora seriamente impegnata a risolvere il problema dei costi, cosa che gli editori cartacei hanno affrontato da tempo con le versioni “economic”, “pocket” “best seller”, sostenendo invece che i supporti costino troppo (ok, ci vogliamo credere davvero?).
Alcuni artisti hanno abbassato i prezzi, ma sono gocce nel mare.
Quando precisamente l’approccio alla musica sarà più culturale? Magari con l’iva al 4% assolta dall’editore, come per i libri, anzichè il 20% dei cd pagata dai consumatori.
Se Google la vincerà, anche in questo caso, potrà essere considerato un passo avanti.
Ma è possibile che se non si muove “Golia” non cambi nulla?
E poi il timore, legittimo, è: dovremo trovare un “Davide” per evitare che “Golia” che ci mangi tutti?


