Giovani e milionari. Sono i padroni di Internet!

Condividi, fai crescere BananAffair!

Forbes!

Il magazine di economia “Fortune” di proprietà della CNN, ha pubblicato questa settimana una interessante classifica di 40 giovani milionari, tutti sotto i 40 anni.

Vi sono sportivi, musicisti, attori e genii della finanza. Ma più della metà dei nomi inseriti in questa lista devono il proprio conto in banca con sei (o più) zeri ad una buona idea messa su Internet.

Sono giovani, bizzarri, intraprendenti, creativi, innovatori, veri e propri motori del cambiamento di questo secolo.

Abbiamo raccolto per voi i migliori fra tutti… Scoprite chi sono!

1. Sergey Brin & Larry Page

Sono i co-fondatori di Google, 36 anni entrambi .

Ebbero l’idea qualche anno fa in una stanza dei dormitori dell’Università di Stanford .
Da quell’ idea hanno fatto nascere un business da 174 miliardi di dollari l’anno, più l’inestimabile valore di una delle più grandi innovazioni dell’era informatica. Una curiosità: gli piace ancora condividere lo stesso ufficio.

2. Mark Zuckerberg

25 anni, è il fondatore di Facebook e la faccia di uno con cui andresti volentieri a bere una birra.

Ideatore e CEO del secondo sito più visitato della rete. Ci passa ogni giorno più del 26% degli internauti. Un business da 10 miliardi di dollari l’anno. E non ha nemmeno la laurea.
Sul suo primo biglietto da visita dopo il successo di Facebook fece stampare “I’m CEO, bitch”.

Un tocco di classe!

5. Biz Stone and Evan Williams

35 e 37 anni, sono i co-fondatori di Twitter.

Non li abbiamo mai visti con la cravatta e no, non sono laureati… eppure non si può discutere il loro senso per gli affari.
Il loro servizio di microblogging fa segnare il più alto tasso di iscrizione del web. Qualcosa come 5 mila nuovi iscritti al giorno.
Nel 2003 Williams vendette la piattaforma “Blogger” a Google. Decisamente hanno fiuto per i buoni investimenti.

25. Max Levchin

34 anni, òa sua fortuna si chiama PayPal.

A 23 quando dopo un viaggio in macchina a Palo Alto (lui studiava a Chicago!) propose ad un investitore l’idea di un nuovo metodo di pagamento che è oggi il più usato della rete.

E’ anche l’ideatore e fondatore di Slide.com. Un ragazzo con delle idee, non c’è che dire!

————

Sparsi per la classifica troviamo anche i meno noti fondatori di Hulu, il ragazzo che sviluppò Netscape, quello che diede a Google l’idea per gli AdSense a pagamento, l’inventore di QQ (una sorta di MSN usato in Cina) e tanti altri che trovate sul sito del Fortune.

Insomma signori, Internet è ancora una terra fertile. Chi sarà il prossimo a entrare nella lista?


Commenti Da Facebook

Ci sono 5 commenti pubblicati direttamente su BananAffair

  1. Gjidea - 7 novembre 2009

    MA quanto mi piace!!!!

  2. Nikopolidis - 7 novembre 2009

    Cavolo, ho solo più 18 anni per entrare in questa lista! eheh

  3. Arvey - 7 novembre 2009

    Mh.. Tutti grandi progetti.. Non ambisco così in alto magari.. Ma almeno uno stipendietto dai……

  4. FattoreWoW - 7 novembre 2009

    Se non ricordo male il CEO di Yahoo aveva uno stipendio di quasi 1 milione di dollari al giorno. “Quasi” sottolineo. Io non avrei accettato. O fai cifra tonda o niente! No?

  5. TheBigMtt - 10 novembre 2009

    Mi sembra una cifrona, sarebbero 360 milioni all’anno, con 40 anni di lavoro come tutti ci si comprava la Cina… eh eh eh
    Ma in ogni caso… ti immagini quel poveraccio del suo commercialista??

Lascia un commento


Nome (Richiesto)

E-Mail (Richiesta)

Sito Web

Articoli che potrebbero interessarti

In % è espresso il grado di correlazione con l'articolo di questa pagina.


Nato ad Helicon, regione di Arturo il 11988 E.G. / -79 E.F. Ha studiato presso l'Università di Streeling

Vedi tutti gli articoli dell'autore

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes

Il nostro uso dei cookie

Come la maggior parte dei siti web, anche noi utilizziamo i cookie per fornire un servizio personalizzato e reattivo. Utilizziamo i cookie per consentire al nostro sito web di funzionare in modo più efficiente e per migliorarne le prestazioni.
Occorre solo un ok per proseguire.
Diversamente, cliccando sulla croce, i cookie saranno disabilitati.

Cliccare per proseguireAccetto i Cookie