Gamification of mEDiA

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schermata videogames Densho2

schermata videogames "cooking mama"

Parafrasando, in italiano, Gamification of Media* potrebbe essere reso con “trasferimento del metodo di interazione del gioco alle interfacce dei media”.


Questo processo è particolarmente importante per comprendere il percorso che l’interazione nel web sta compiendo, si sta infatti constatando come stia aumentando la partecipazione dell’utente alla vita produtiva dell’azienda.
Le premesse a tale partecipazione sono l’apertura di un canale comunicativo-collaborativo tra produttori e fruitori e grande impegno creativo nel rendere le interfacce più appetibili, inoltre si sono andati sempre più a delineare dei trend che facilitano questa apertura in cui le interazioni umane stanno diventando sempre più interazioni digitali.

L’industria videoludica è una piattaforma di sperimentazione per le nuove strategie digitali. Per realizzare un buon videogames ci si basa su tre regole: deve essere Attrattivo, Divertente, Addictive (creare dipendenza). Inoltre, deve essere facile da imparare difficile da abbandonare.Questi concetti che sono sempre stati validi per i videogames stanno diventando importanti per anche per le altre applicazioni. Per questo si parla di gamification dei media.

Sito NikeUn esempio virtuoso è quello della Nike che sul proprio sito ufficiale permette di “giocare” creando la propria scarpa, ad esempio inserendo un proprio logo.

Si tratta di una personalizzazione che porta al coinvolgimento dell’utente e che considera quel sistema un passo importante per ottenere il consenso e l’affiliazione. Infatti, l’utente, una volta ottenuto il bene finale, si considera parte integrante del progetto di realizzazione di quell’oggetto.

Alla VanEdge Capital Logo Design è stato indetto un concorso con 9.000$ in palio per il vincitore che avrebbe dovuto creare il logo più accattivante. Calcolando il numero dei partecipanti è come se l’aziende avesse investito soli 30$ per ciascun designer. Ma il concetto è che si è creato un circolo virtuoso in cui la produzione di un logo è diventato un “gioco”.
L’uso dell’interfaccia deve diventare un’esperienza interattiva e una delle prerogative dev’essere quella di renderle user-friendly.
Il design non deve essere dimenticato ma deve essere considerato un elemento in più, un elemento aggiuntivo.
Il fulcro è che l’interazione deve essere costruita a misura per l’utente, per facilitare e rendere piacevole la propria esperienza, mettendo contestualmente all’azienda in posizione di vantaggio competitivo e economico.


*Descritto da Mr. GLENN ENTIS della VanEdge Capital. Glenn Entis è un pioniere e un veterano con più di trent’anni di esperienza nell’animazione al computer e nei videogiochi.

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Gjidea vive a Torino ed è colei che si occupa della grafica e del codice di BananAffair. Dopo essere stata CEO di You Too Videogames si è specializzata in Web Communication. Ha vissuto qualche tempo a Parigi (esperienza super entusiasmante) e ora ha aperto a Torino insieme a FattoreWow un'azienda che si occupa di comunicazione digitale. E' vegetariana, adora i gatti, molto combattiva e adora film e libri di fantascienza, primi fra tutti Asimov e Dick.

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