Facebook e i Samaritani fermeranno i suicidi annunciati online ?

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Simone Back muore nel giorno di Natale, dopo aver lasciato un ultimo messaggio su Facebook provocando sconcerto nell’opinione pubblica.

Per questo gli addetti alle operazioni degli utenti di Facebook hanno lanciato un sistema per prevenire i tentativi di suicidio tramite l’analisi di keywords, in collaborazione con i Samaritani. Per Samaritani si intende l’associazione che lotta per la vita che è stata coinvolta nell’assistenza degli utenti.

Oltre all’analisi delle keyword, fatta con i bot, si può  intervenire anche grazie ad un coinvolgimento diretto degli utenti, è infatti possibile compilare un form con l’URL dell’amico a rischio e i dettagli dell’allerta. Successivamente gli addetti di Facebook valutano se chiamare la polizia o segnalare il caso ai Samaritani.

La politica del social network comprende da sempre la notifica della polizia in caso un utente sia a rischio. Con questo progetto i Samaritani sperano di sensibilizzare gli utenti ad aiutare chi si sente debole e rischia di lasciare questo mondo, senza nessun nostro aiuto a vivere.

Si tratta di tutela della vita, risposta ad una richiesta di aiuto o un ulteriore invasione della privacy?

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- Nato a Verona - Residente a Londra - Passioni: Nuove Tecnologie, Social Media, Arte Contemporanea, Bicicletta, Giardinaggio, Viaggi - trainee in SEO per Adzuna.it - Drink preferito: real ale

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