Facebook: primo Cimitero Virtuale della rete

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Il recente update di Facebook ha creato qualche imbarazzo, a loro e a noi.
Finendo poi per segnare un punto ben preciso nella storia delle reti sociali virtuali.

Nel tentativo di incentivare la connessione fra persone Facebook ha iniziato a proporre il contatto con profili a cui non scriviamo da tempo.

Ma nessuno aveva pensato al caso dei profili di persone defunte, mai cancellati e magari usati come ricordo dello scomparso.

Dopo una vera e propria pioggia di e-mail di segnalazione ecco introdotta la novità: il profilo commemorativo.

Dietro prova del tragico evento, ad esempio con copia di un certificato rilasciato dall’anagrafe, è infatti possibile richiedere che il profilo del defunto venga escluso da risultati di ricerca e dalle proposte di possibili conoscenti.

Una particolare sezione sarà inoltre destinata alla condivisione di foto e, in ogni caso, solo amici autorizzati potranno accedere al profilo o lasciare messaggi sulla bacheca.

Ma la vera novità non è certamente nei dettagli tecnici, quanto piuttosto in quello del significato.  Dal punto di vista delle implicazioni sociologiche, la creazione del primo Cimitero Virtuale ha dei risvolti molto interessanti.

Le reti sociali hanno finora inglobato numerosissimi atteggiamenti e “situazioni” sociali, che sono passati dal mondo reale a quello virtuale.

Ricordo ancora quando aprendo il mio profilo Facebook su consiglio di una amica mi chiedevo “ma a chi interessano tutte queste informazioni su di me? E chi avrà voglia di aggiornarlo continuamente? Non è più facile mandare un messaggio sul cellulare?”

Se all’inizio usavamo Facebook giusto per gioco, come una situazione alternativa al mondo reale, oggi è sempre più palese come la vita “vera” e quella digitale si intreccino e completino a vicenda.

Con Facebook organizziamo la pizza con i compagni di classe o li invitiamo ad una festa di compleanno.
Con Facebook diciamo al mondo che siamo finalmente “sentimentalmente impegnati” o nuovamente “single“.
Raccontiamo agli amici il nostro stato d’animo, cosa stiamo facendo, l’ultimo libro letto, ci consigliamo musica, ci scambiamo i video, mostriamo le foto del matrimonio, ci dichiariamo fan di un attore e ci schieriamo politicamente con o contro il tal disegno di legge.

Ora, a quanto pare, faremo anche visita ai nostri cari defunti.

E’ impossibile non chiederselo:  non staremo esagerando? Vogliamo davvero permettere che anche una cosa personale e delicata come la morte, entri nella sfera delle competenze delle comunità virtuali? Finiremo forse a postare fiori virtuali sulla bacheca-lapide di amici e parenti scomparsi? Cosa vieta che fra qualche mese vengano distinti cimiteri cristiani, indù, atei ed ortodossi? E chi dovrebbe decidere se ho oppure no il diritto di visitare il profilo-tomba di un ex-fidanzato/a o di un vecchio collega di lavoro?

L’idea di Max Kelly responsabile della sicurezza del sito, è che il profilo digitale di una persona possa e debba essere preservato.

Così come  gli oggetti personali più cari, anche i profili commemorativi diventano di conforto ai cari, come in passato lo sono state, per tanto tempo, le fotografie in una cornice d’argento su qualche vecchio mobile del salone.

Non possiamo che ribadire che, il web ed i suoi contenuti possono a volte apparire sacrileghi, irrispettosi o invadenti. E’ in realtà soltanto uno strumento e come tale non è soggetto a giudizi di tipo etico-morale. Lo siano piuttosto i “modi” in cui questo strumento viene utilizzato, sempre e comunque nel rispetto delle diverse culture e dei diversi personali approcci che abbiamo verso la vita,  il dolore, la morte.

Sia poi la sensibilità di ognuno a decidere se e come usare questa nuova particolare realtà della rete.

Commenti Da Facebook

C'è 1 commento pubblicato direttamente su BananAffair

  1. Nikopolidis - 7 dicembre 2009

    In effetti non ci avevo pensato… però si sta diffondendo sempre più questo fenomeno, su WordPress c’è un plugin per continuare a postare dopo la propria morte. Fa un po ridere, però esiste!

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Nato ad Helicon, regione di Arturo il 11988 E.G. / -79 E.F. Ha studiato presso l'Università di Streeling

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