CNN iReport. E siamo tutti giornalisti

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A volte,  non serve cercare tanto, le notizie arrivano da sole.
Per quanto mi tenga informato, questa la possibilità di scrivere come giornalista per CNN mi era proprio sfuggita fino ad oggi, quando l’argomento è saltato fuori durante un pranzo con due managers del celebre network.
Ho pensato di darne voce anche in Italia visto che, anche se non proprio più una novità freschissima, sicuramente interessera a molti. Non solo perchè è davvero un ottimo canale di esercizio per molti studenti, ma anche per il significato che assume in senso più ampio, di trend del Web 2.0.

Creato un profilo su iReport, ogni utente ha la possibilità di scegliere l’argomento su cui lavorare, scrivere un articolo, collezionare e comporre una fotogallery, editare un video.

Gli articoli sono raccolti per area tematica e gli argomenti “caldi”, così come gli articoli migliori, sono esposti in prima pagina.

Ecco il deck con i principali articoli

Ecco il deck con i principali articoli

Per assicurare che gli argomenti di interesse siano coperti, vi è una sezione chiamata Assignment desk ovvero “i compiti”.

Fra gli argomenti caldeggiati (o richiesti, se vogliamo), vi sono al momento le interviste ai leader locali riguardo la sfida ai cmbaimenti climatici, il ritorno alle famiglie dei militari in missione, la crisi del colera ad Haiti.

Non soltanto questo è un modo di vedere raccontato un mondo senza il filtro del giornalista analitico e magari cinico, ma aumenta a dismisura il numero di “angoli” da cui una storia può essere vista e raccontata.

Il web, in particolare il web 2.0 si è dimostrato più volte il mezzo della democrazia della conoscienza, o almeno è il medium che più vi si è avvicinato.

CNN ha investito più di 750mila dollari per il progetto inizialmente oltre, ovviamente le spese di mantenimento sostenute dal tardo 2008 ad oggi. In cambio, il livello di engagement del sito, ovvero il tempo speso e l’attenzione dedicata al sito, sono aumentati a dismisura, con le entrate pubblicitarie a coprire, almeno in parte, le spese di quello che sembra al momento un progetto molto ben pensato ma ancora poco usato.

Curiosamente, non sono solo americani gli utilizzatori, ma in buona parte anche gli internauti di quei paesi dove far sentire la propria voce è ancora difficile, come in Iran o ad Haiti appunto, o quei pochi fortunati che vivono esperienze irripetibili come l’esplorazione delle Seychelles o un safari in Africa.

Costruito come un social network, spinge gli utenti all’interazione, tramite commenti e condivisioni.
Ogni autore infine, può essere “seguito” proprio come su Twitter, così da essere aggiornati sulle sue pubblicazioni. Scrivere per iReport NON Una buona vetrina per talenti, oserei dire.

Se avete la vocazione del giornalista, o semplicemente vi piace l’idea di contribuire alla condivisione del sapere, perchè non impegnarvi a scrivere un pezzo o montare un servizio?

Aggiornamento di FattoreWow: se volete scrivere sulla tecnologia perchè non provate a collaborare con BananAffair?

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Nato ad Helicon, regione di Arturo il 11988 E.G. / -79 E.F. Ha studiato presso l'Università di Streeling

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