Black Out. Il mondo senza tecnologia elettronica.

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Il caos causato dall’annullamento dei voli aerei europei per pochi giorni è un chiaro esempio di quanto l’intero sistema umano moderno sia dipendente dalla tecnologia.

Alla data del 1 gennaio 2000, il tanto paventato Millenium Bug non si verificò, grazie anche all’intervento regolatore del British Standards Institution.

Un’altra minaccia però, più complessa, ci attende il 19 gennaio 2038, sempre a causa del limite massimo di tempo futuro che i calcolatori moderni sono predisposti a concepire.

In uno scenario dove i computer smettano di funzionare, sia per un virus informatico, per un bug o per una catastrofe che coinvolga la produzione di EMP (Impulsi Elettro Magnetici), cosa accadrebbe?

Jericho

La serie televisiva Jericho è ambientata nel mezzo di una catastrofe nucleare che, fra le altre cose, ha ripercussioni su tutti i dispositivi elettronici.

- Dati: Anagrafi, contabilità delle aziende, data base delle amministrazioni sanitarie, banche dati delle società di credito. Tutti dati persi o non più accessibili;

- Servizi: Niente frigoriferi nei supermercati nè Bancomat  a garantire una vita normale in attesa di aiuti. Rapido esaurimento delle scorte alimentari nelle grandi città. Soprattutto nei piccoli centri, senza direttive dai governi centrali o aiuti esterni, vi potrebbe essere una iniziale situazione di stallo ma è facile immaginare una degenerazione sul rispetto della legge, spinto anche dal senso di abbandono e dal panico;

- Trasporti: Niente più voli aerei ma nemmeno trasporti ferroviari, semafori sulle strade o metropolitane. Milioni di persone impossibilitate a muoversi con ordine;

- Comunicazioni: Ovviamente internet e le tecnologie informatiche sono quelle più a rischio. Nel caso di un virus è possibile pensare ad una disattivazione totale della rete. Gli EMP avrebbero effetti su tutti i dispositivi ma probabilmente solo su un’area circoscritta.
Il mondo nel caos più completo, senza sapere cosa succede in Francia o in America, senza sapere se lo stesso governo del tuo paese si sta mobilitando ed in che modo. Senza sapere se si è sotto attacco, errore umano o solo un black out momentaneo;

- Futuro: La ricostruzione del mondo “come lo conosciamo” potrebbe essere un processo lungo, specie se dati e informazioni sono andati perduti irrimediabilmente. Immaginate la già lenta macchina burocratica che deve rincorrere e verificare certificati di studio, schede sanitarie, dati sui processi in corso, e milioni di nuovi ricorsi per tutto il caos intercorso (rimborsi, dispute su crediti, responsabilità incidenti). Non è escluso che, in un momento di caos simile, alcune nazioni vogliano approfittare per ridisegnare confini territoriali, scatenando così una catena di azioni-reazioni militari di non poco conto.

Nel corso degli anni, film, fumetti e videogiochi hanno immaginato scenari simili più e più volte.

Su uno scenatio molto simile si basa la serie televisiva Jericho, dove a causa di un esplosione nucleare, gli abitanti di un paese restano isolati dal resto d’America. Nessuno sa se si tratta di guerra, incidente, terrorismo. Tutto ciò che sanno è che hanno visto un fungo atomico nel cielo e  non c’è più nulla che funzioni.

Forse, e lo speriamo tutti, tutto questo non avverrà mai. Ma certo, a pensarci, ci si sente davvero scoperti!

Commenti Da Facebook

Ci sono 2 commenti pubblicati direttamente su BananAffair

  1. jkr - 21 aprile 2010

    il sogno di tyler durden

  2. Furio - 21 aprile 2010

    E’ un’ipotesi che mi ha sempre incuriosito……secondo me un bel Film avrebbe un successone tipo “the day after”.

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Nato ad Helicon, regione di Arturo il 11988 E.G. / -79 E.F. Ha studiato presso l'Università di Streeling

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