Anonymous, la protesta mal organizzata
Anonymous, ovvero il gruppo che nei mesi scorsi è venuto in soccorso di Wikileaks organizzando cyber-attacchi ai siti delle organizzazioni che lo contrastavano, ha chiamato la prima protesta “generale” per il 15 di gennaio.
Un post sul blog ufficiale di Anonymous ha chiamato a raccolta quanti credono nella libertà di parola.
Il video allegato (scarsa qualità e musica pessima, se posso permettermi!) è un collage di immagini delle manifestazioni del 2005 contro la setta Scientology, avvenute per lo più a Londra e in USA.
Soltanto 3mila visualizzazioni e poco più di 900 re-tweet il giorno prima della protesta, nessun link a dove trovare la maschera adottata come simbolo del movimento, molto mal segnalato sui social network, hanno fatto di questo giorno “simbolo” un vero flop.
Gli esperti si interrogano sul motivo un cambio tanto radicale di strategia da parte del gruppo.
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